Chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri

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CHIRURGIA REFRATTIVA CON LASER AD ECCIMERI

Chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri: correzione dei difetti visivi con tecnologie laser di ultima generazione

La chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri consente di correggere in modo preciso e sicuro i principali difetti visivi – miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia – attraverso la rimodellazione della superficie corneale. Presso la Clinica San Domenico Roma, gli interventi vengono eseguiti con tecnologie Bausch & Lomb di ultima generazione e sistemi di analisi personalizzata che garantiscono risultati eccellenti, tempi di recupero rapidi e massima sicurezza.

Cos’è la chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri

L’intervento si basa sull’utilizzo di un laser ad eccimeri, che emette impulsi di luce ultravioletta per rimuovere minuscole quantità di tessuto corneale e modificare la curvatura della cornea, in modo da consentire alla luce di focalizzarsi correttamente sulla retina. Durante la procedura il paziente può percepire un lieve rumore intermittente, ma non prova dolore grazie all’anestesia topica ottenuta con semplici colliri. I moderni sistemi laser sono dotati di eyetracker multidimensionale, un avanzato dispositivo a infrarossi che segue in tempo reale i micro-movimenti oculari, assicurando un’ablazione perfettamente centrata e personalizzata. Il trattamento dura pochi secondi e al termine la cornea assume una nuova forma, che consente una visione nitida e naturale, senza l’ausilio di occhiali o lenti a contatto.

Trattamento laser personalizzato

Oltre ai difetti visivi, all’interno dell’occhio sono presenti altri difetti, chiamati aberrazioni, che impoveriscono la visione con distorsioni, riduzione della definizione e del contrasto delle immagini percepite.

Spesso la visione notturna risulta difficoltosa. Il trattamento chirurgico personalizzato permette di ridurre sia il difetto visivo che le aberrazioni, e permette di ottenere risultati eccellenti sia in termini di quantità che di qualità della visione.

Grazie all’evoluzione tecnologica degli aberrometri, la procedura personalizzata rappresenta oggi il miglior trattamento che può essere offerto al paziente. Il controllo sull’occhio è totale sia durante gli esami, eseguiti con il riconoscimento dell’iride, che durante la fase chirurgica con il controllo del centro pupillare e delle rotazioni dell’occhio sull’asse antero-posteriore.

Il laser, infatti, riceve tutti i dati specifici dell’occhio da trattare, lo riconosce ed esegue il trattamento personalizzato seguendo l’occhio anche nei più piccoli spostamenti.
L’approccio chirurgico personalizzato consente numerosi vantaggi in termini di sicurezza ed efficacia del trattamento, quali :

  • un recupero visivo più rapido;
  • una maggiore informazione di dati per l’impostazione del trattamento;
  • una visione diurna e notturna più definita con minore perdita di contrasto soprattutto in condizioni di scarsa luminosità.

I trattamenti personalizzati rappresentano il livello qualitativo più alto nel trattamento dei difetti visivi con il laser.

Sistemi laser e modalità di trattamento

Piattaforma Bausch & Lomb Teneo II 500Hz

La piattaforma Teneo II utilizzata presso la Clinica San Domenico Roma permette un’ablazione controllata, omogenea e ultra-rapida, grazie a una frequenza di 500Hz e a un eyetracker con controllo dinamico in tempo reale. Dispone di diverse modalità di trattamento:

  • PROSCAN: modalità standard per la correzione dei difetti refrattivi (ametropie), che mantiene la forma naturale della cornea ed è particolarmente indicata per pupille ampie o asfericità fuori norma.
  • PROSCAN ECO: modalità che consente un risparmio di tessuto corneale fino al 30%, ideale per cornee sottili, miopie elevate o trattamenti complessi.

Tecniche di chirurgia refrattiva

  • PRK – Photo Refractive Keratectomy |È una delle tecniche più diffuse per la correzione di miopia, ipermetropia e astigmatismo. Durante l’intervento, l’epitelio corneale viene rimosso e successivamente la cornea viene modellata dal laser ad eccimeri, migliorando la focalizzazione della luce sulla retina. L’epitelio può essere rimosso meccanicamente o tramite trattamento transepiteliale, una metodica laser precisa e completamente priva di bisturi. La procedura è indolore, in anestesia locale, e garantisce ottimi risultati visivi con tempi di recupero graduali.
  • LASEK | Tecnica simile alla PRK, ma più conservativa: l’epitelio corneale non viene rimosso del tutto, bensì sollevato e riposizionato a fine intervento. Si esegue in anestesia topica ed è indicata per pazienti con cornea sottile o per chi desidera una guarigione più confortevole.
  • PTK – Fotocheratectomia terapeutica| Indicata nei casi di opacità o irregolarità corneali dovute a traumi, infezioni, distrofie o esiti chirurgici. Il laser rimuove selettivamente le aree compromesse, migliorando la trasparenza e la regolarità della cornea, spesso evitando il ricorso al trapianto.
  • PRK TRANSEPITELIALE | Si differenzia dalla PRK perché l’epitelio viene asportato dal laser e non meccanicamente come nella PRK. La quantità di tessuto epiteliale da rimuovere, viene impostato sul laser in base alla mappa epiteliale dell’occhio da trattare.
  • FEMTOLASIK | La Femtolasik è una tecnica di chirurgia refrattiva per correggere difetti visivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo. È un’evoluzione della LASIK tradizionale e utilizza due laser: 1. Laser a femtosecondi → crea un lembo (flap) sottile sulla superficie corneale. 2. Laser ad eccimeri → modella lo strato interno della cornea correggendo il difetto visivo.Il lembo viene poi riposizionato e funge da “benda biologica”, favorendo una guarigione rapida e generalmente indolore.

Vantaggi della FEMTOLASIK rispetto alla PRK

Ecco i principali benefici quando si confronta Femtolasik con PRK:

Recupero visivo molto più rapido

• Femtolasik: miglioramento già nelle prime 24–48 ore; con un recupero quantitativo e qualitativo della visione definitivo in pochi giorni.
• PRK: il recupero visivo più lentoda 1 a 4 settimane per una visione stabile, dovuto al processo di ricostituzione dello strato epiteliale.

Meno dolore post-operatorio

• Femtolasik: solitamente quasi indolore, solo lievi fastidi nelle prime 4 ore dopo l’intervento
• PRK: dolore e bruciore anche per 48-72 ore perché l’epitelio deve rigenerarsi.

Ritorno alla vita quotidiana più veloce

• Lavoro, guida, schermi: spesso già dopo 1–2 giorni con Femtolasik.
• Con PRK possono servire diversi giorni e dipende dal processo di riparazione della cornea.

Meno rischio di opacità corneale (haze)

• La PRK, essendo una tecnica di superficie, può predisporre a una lieve opacità cicatriziale in alcuni casi.
• La Femtolasik ha un rischio molto più basso.

Maggiore precisione del lembo

Il laser a femtosecondi permette di:
• creare flap sottilissimi e regolari,
• ridurre complicanze,
• trattare anche cornee sottili (entro certi limiti).

Trattamento Supracor per la presbiopia

Il trattamento Supracor Bausch & Lomb è dedicato alla correzione della presbiopia, il fisiologico calo della vista da vicino legato all’età.
Attraverso l’uso del laser ad eccimeri Teneo 317 II, viene creata una curvatura multifocale nella zona centrale della cornea, che permette di aumentare la profondità di fuoco dell’occhio. Il risultato è una visione nitida sia da vicino che da lontano, con riduzione della dipendenza dagli occhiali da lettura.
Il trattamento viene eseguito solo dopo una valutazione specialistica approfondita, per verificare la piena idoneità anatomica e visiva del paziente.

ReLEx SILK

La ReLEx SILK è una tecnica di chirurgia refrattiva di terza generazione, più moderna rispetto a PRK e Femtolasik.
Utilizza solo un laser a femtosecondi per:
1. creare all’interno della cornea un piccolo lenticolo (una micro-lente di tessuto);
2. estrarlo attraverso una micro-incisione di 2–4 mm, senza creare un flap.

È un approccio “flapless”: la superficie corneale rimane quasi completamente intatta.

I Vantaggi della ReLEx SILK rispetto alla Femtolasik
  • Nessun flap garantisce una sicurezza biomeccanica della cornea maggiore:  non si solleva un lembo corneale, perciò si hanno meno rischi legati al flap (dislocazioni, pieghe, traumi successivi).
  •  Minore secchezza oculare: la micro-incisione preserva meglio le fibre nervose della cornea, di conseguenza si ha un minore rischio di dry eye post-operatorio.
  • Guarigione più stabile della superficie: meno alterazioni della curvatura superficiale, più stabilità biomeccanica nel lungo periodo.
  • Tecnica minimamente invasiva: incisione piccolissima ed un recupero molto confortevole.
Indicazioni ideali per ReLEx SMILE

La SMILE è particolarmente adatta per:
• miopia medio-alta;
• lieve/medio astigmatismo;
• pazienti che fanno sport di contatto (niente flap → meno rischi);
• soggetti sensibili alla secchezza oculare.

IOL FACHICHE

Con il laser ad eccimeri, però, non è possibile eseguire tutta la chirurgia refrattiva. Per difetti visivi elevati, tra le tecniche alternative, in clinica San Domenico si esegue l’impianto di lenti intraoculari in camera anteriore o posteriore. E’ una procedura semplice ma altamente tecnologica. Le lenti intraoculari sono visibili solo in particolari condizioni d’illuminazione, per la maggior parte del tempo sono invisibili dall’esterno. Una volta posizionata all’interno dell’occhio, la lente non può muoversi, non si sentirà la sua presenza, non richiede cure o manutenzione, e può essere rimossa dall’occhio in qualsiasi momento.
Le lenti intraoculari sono realizzate con materiali biocompatibili, che possono rimanere nell’occhio per decenni senza variare le proprietà fisico-chimiche o la stabilità. Queste lentine sono inserite nell’occhio con anestesia topica. L’intervento dura pochi minuti e non necessita di ricovero. Normalmente i benefici sono visibili già nei primi giorni dopo l’intervento.

Perché scegliere la Clinica San Domenico

La Clinica San Domenico è un centro di eccellenza per la chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri a Roma, grazie a:

  • tecnologie laser Bausch & Lomb di ultima generazione (Teneo II 500Hz, Femtolasik, Supracor);
  • trattamenti personalizzati basati sull’analisi topografica e aberrometrica dell’occhio;
  • équipe di chirurghi refrattivi altamente specializzati;
  • protocolli di sicurezza certificati e percorsi post-operatori dedicati.

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