Le lenti a contatto sono una delle soluzioni più diffuse per correggere difetti visivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo. Pratiche, discrete e confortevoli, sono diventate parte della routine quotidiana di milioni di persone. Ma usarle nel modo sbagliato può costare caro alla salute dei tuoi occhi.
Come usare le lenti a contatto per la prima volta?
Il primo utilizzo va sempre fatto sotto la guida di un oculista o di un ottico specializzato. Non si tratta solo di imparare a metterle e toglierle: è il momento in cui si valuta quale tipo di lente è più adatto al tuo occhio, alla tua cornea e al tuo stile di vita.
Ecco i passaggi fondamentali per iniziare in sicurezza:
Lavati sempre le mani con acqua e sapone neutro, poi asciugale con un panno che non lasci pelucchi. È il gesto più importante e spesso il più sottovalutato.
Controlla la lente prima di inserirla perché deve avere la forma corretta (bordi rivolti verso l’alto, come una coppetta), non deve essere danneggiata o secca. Se hai dubbi, buttala.
Appoggia la lente sull’indice, abbassa la palpebra inferiore con il medio della stessa mano e tieni aperta quella superiore con l’altra mano. Guarda in alto e appoggia delicatamente la lente sull’occhio. Chiudi l’occhio e ruotalo piano per far aderire la lente.
Per toglierla invece guarda in alto, abbassa la palpebra inferiore e con pollice e indice pizzica delicatamente la lente. Non usare le unghie.
Nelle prime settimane è normale sentire un leggero fastidio. Se hai bruciore, lacrimazione eccessiva o visione offuscata, toglile subito e consulta il tuo specialista.
Quante ore al giorno si possono portare le lenti a contatto?
La risposta dipende dal tipo di lente e dalla sensibilità del tuo occhio, ma in linea generale non si dovrebbero superare le 8-10 ore al giorno.
Gli occhi hanno bisogno di ossigeno: la cornea non ha vasi sanguigni propri e lo riceve direttamente dall’aria. Le lenti, anche le più traspiranti sul mercato, riducono comunque questo apporto. Più a lungo le tieni, più l’occhio si affatica.
Un buon metodo è la regola pratica: mettile al mattino, toglile prima di cena. Se lavori molto al computer, gli occhi si stancano più in fretta, riduci i tempi e fai pause frequenti.
Quando non usare le lenti a contatto?
Ci sono situazioni in cui è meglio mettere da parte le lenti e tornare agli occhiali:
- In caso di occhio rosso, irritato o con secrezioni: potrebbe essere un’infezione in corso. Inserire la lente peggiorerebbe la situazione.
- Quando sei raffreddato o hai la febbre: le infezioni virali si diffondono facilmente alle mucose oculari.
- In ambienti con molto fumo, polvere o agenti chimici: le lenti assorbono le sostanze irritanti presenti nell’aria.
- Quando usi certi farmaci: alcuni colliri, antistaminici o altri medicinali riducono la produzione di lacrime e rendono le lenti scomode o pericolose. Chiedi sempre al tuo medico.
- Se hai trascorso la notte senza dormire: occhi già stanchi e secchi tollerano molto peggio la lente.
Quali sono i rischi di dormire con le lenti a contatto?
Dormire con le lenti a contatto è uno degli errori più comuni e uno dei più pericolosi.
Durante il sonno, l’occhio non riceve ossigeno e non produce lacrime. La lente crea una barriera che ostacola ancora di più questo processo. Il risultato? La cornea si indebolisce e diventa vulnerabile.
Il rischio più grave è la cheratite da acanthamoeba, un’infezione causata da un parassita microscopico presente nell’acqua. Nei casi più severi può causare danni permanenti alla vista, fino alla cecità. Non è un caso rarissimo: è stato al centro di diverse storie diventate virali negli ultimi anni, proprio perché molte persone non erano consapevoli del pericolo.
Anche senza arrivare a scenari estremi, dormire con le lenti aumenta il rischio di ipossía corneale, neovascolarizzazione e infezioni batteriche ricorrenti.
La regola è semplice, le lenti si tolgono sempre prima di dormire, anche per un pisolino!
I consigli per le lenti a contatto in estate:
L’estate mette le lenti a contatto sotto pressione. Caldo, sole, mare e piscina cambiano completamente il contesto d’uso.
- Idratati di più: il caldo aumenta l’evaporazione del film lacrimale. Tieni sempre con te delle gocce lubrificanti compatibili con le lenti.
- Attenzione all’aria condizionata: uffici, auto e negozi con aria condizionata seccano l’occhio molto più di quanto si pensi. Abbina le gocce all’uso dell’AC.
- Non entrare in acqua con le lenti: né mare, né piscina, né laghi. L’acqua, anche quella trattata con il cloro, contiene microrganismi che si intrappolano tra la lente e la cornea. Il rischio di infezione è reale.
- Riduci i tempi di utilizzo nelle giornate più calde: in estate gli occhi si affaticano più in fretta.
Si può prendere il sole con le lenti a contatto?
Prendere il sole con le lenti a contatto non è vietato, ma richiede alcune precauzioni.
Le lenti non proteggono dagli ultravioletti, anzi, alcune possono concentrarli. Indossare occhiali da sole con filtro UV certificato è fondamentale. Non solo proteggono la retina, ma riducono il riverbero e il fastidio alla luce, specialmente su acqua e sabbia.
Evita di esporti al sole diretto per lunghi periodi senza protezione, e tieni sempre con te le gocce lubrificanti, il caldo e il vento secco accelerano il disidratarsi della lente.
Quali sono gli svantaggi delle lenti a contatto?
Le lenti a contatto sono uno strumento straordinario, ma è giusto conoscerne anche i limiti:
- Richiedono igiene costante e rigorosa: un solo gesto sbagliato, lavarsi male le mani, usare acqua del rubinetto per sciacquare il contenitore, può scatenare un’infezione grave.
- Non sono adatte a tutti: chi soffre di occhio secco grave, cheratocono o alcune patologie corneali potrebbe non poterle usare.
- Hanno un costo ricorrente: lenti, liquido, contenitori e visite di controllo si sommano nel tempo.
- Non eliminano il problema visivo: correggono la vista finché le indossi, ma non sostituiscono una soluzione definitiva come la chirurgia refrattiva laser.
- Possono dare dipendenza psicologica: molte persone smettono di sentirsi a proprio agio con gli occhiali, anche quando sarebbe meglio darsi un giorno di riposo.
Se noti, arrossamento persistente, dolore o bruciore anche dopo aver tolto la lente, visione offuscata o aloni intorno alle luci, sensazione di corpo estraneo che non passa, non aspettare che il fastidio passi da solo. Rivolgiti a una clinica specializzata perché gli occhi non hanno seconde chance.
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