Occlusione venosa retinica

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OCCLUSIONE VENOSA RETINICA

Occlusione venosa retinica: quando la circolazione retinica si interrompe

L’occlusione venosa retinica (RVO) è una patologia oculare che si verifica quando il flusso sanguigno in una vena della retina viene bloccato o rallentato, causando un improvviso calo della vista.
È una delle malattie vascolari retiniche più frequenti e può variare per gravità da forme lievi a severi quadri ischemici, con rischio di complicanze permanenti se non trattata tempestivamente.
Presso la Clinica San Domenico Roma, centro specializzato nella diagnostica e terapia delle patologie vascolari oculari, l’occlusione venosa retinica viene gestita con strumentazioni avanzate (OCT, fluorangiografia, Angio-OCT) e protocolli terapeutici personalizzati per ogni paziente.

Cos’è l’occlusione venosa retinica

La retina è una sottile membrana nervosa che riveste la parte interna dell’occhio e contiene una fitta rete di vasi sanguigni responsabili dell’apporto di ossigeno e nutrienti alle cellule visive. Quando una vena si occlude, il sangue non riesce più a defluire correttamente, determinando emorragie retiniche, aree ischemiche e accumulo di liquidi (edema maculare).

L’occlusione può interessare:
  • la vena centrale della retina (CRVO), con conseguenze più diffuse e gravi;
  • una delle diramazioni venose (BRVO), che provoca un danno localizzato solo in una parte del campo visivo.
In entrambi i casi, la perdita della vista è indolore, ma può essere improvvisa o svilupparsi lentamente nell’arco di giorni o settimane.

Cause e fattori di rischio

Le cause dell’occlusione venosa retinica sono spesso correlate a disturbi sistemici vascolari e metabolici. I principali fattori di rischio includono:

  • Ipertensione arteriosa e malattie cardiovascolari
  • Aterosclerosi e ispessimento delle pareti vascolari
  • Diabete mellito
  • Ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia
  • Obesità e fumo di sigaretta
  • Disturbi ematologici (aumentata viscosità o coagulazione del sangue)
  • Glaucoma, che aumenta fino a 7 volte il rischio di CRVO
  • Traumi oculari o compressioni vascolari locali

In alcuni casi, la patologia può essere idiopatica (senza causa evidente), ma spesso è il segnale di un problema circolatorio sistemico sottostante che necessita di monitoraggio.

Sintomi dell’occlusione venosa retinica

L’occlusione venosa retinica si manifesta con una perdita visiva improvvisa o progressiva, variabile in base all’estensione del danno. I sintomi più comuni sono:

  • Visione offuscata o annebbiata, spesso in un solo occhio;
  • Difficoltà nella visione centrale (in caso di edema maculare);
  • Alterazione della percezione dei colori;
  • Comparsa di macchie scure o zone d’ombra nel campo visivo;
  • In alcuni casi, distorsione delle immagini (metamorfopsie).
A differenza di altre patologie oculari acute, il disturbo non provoca dolore, ma la vista può peggiorare rapidamente.

Diagnosi dell’occlusione venosa retinica

La diagnosi è essenziale per valutare la localizzazione dell’occlusione, il grado di ischemia e la presenza di complicanze. Presso la Clinica San Domenico Roma, vengono eseguiti i principali esami diagnostici di secondo livello:

  • Esame del fondo oculare, per osservare direttamente i vasi retinici e le emorragie;
  • Fluorangiografia retinica, che consente di identificare zone ischemiche e neovascolarizzazioni;
  • OCT (Tomografia a Coerenza Ottica), utile per misurare l’estensione dell’edema maculare e monitorare la risposta ai trattamenti;
  • Angio-OCT, per la valutazione non invasiva della microcircolazione retinica;
  • Esami sistemici (pressione arteriosa, glicemia, assetto lipidico, coagulazione) per individuare i fattori predisponenti.
Una diagnosi accurata consente di pianificare una terapia mirata e tempestiva, aumentando le possibilità di recupero visivo.

Trattamento dell’occlusione venosa retinica

L’obiettivo del trattamento è ridurre l’edema maculare, migliorare la visione e prevenire le complicanze ischemiche.

Iniezioni intravitreali
Il trattamento di prima scelta consiste nelle iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF (come Ranibizumab o Aflibercept), che bloccano il fattore di crescita endoteliale vascolare, responsabile della formazione di nuovi vasi anomali e dell’edema. Questi farmaci vengono somministrati in ambiente sterile e sotto anestesia topica, con un protocollo personalizzato in base alla risposta del paziente.

Impianti intravitreali a rilascio prolungato
In alternativa o in combinazione, può essere impiegato un impianto intravitreale di desametasone, un corticosteroide che rilascia lentamente il principio attivo riducendo l’infiammazione e il gonfiore, in particolare nei pazienti diabetici o refrattari agli anti-VEGF.

Trattamento laser
Il laser retinico viene utilizzato in caso di edema persistente o neovascolarizzazioni, per chiudere i vasi anomali e stabilizzare la retina.

Chirurgia
In rari casi complessi o resistenti alle terapie farmacologiche, può essere necessario un intervento chirurgico vitreo-retinico per rimuovere il materiale vitreale patologico e favorire il drenaggio del sangue.

Perché scegliere la Clinica San Domenico

La Clinica San Domenico Roma rappresenta un centro di riferimento per la diagnosi e il trattamento dell’occlusione venosa retinica, grazie a un’équipe di specialisti in patologie vascolari oculari e all’utilizzo delle più recenti tecnologie di imaging. L’approccio integrato oculistico e medico consente di intervenire in modo mirato, migliorando la circolazione retinica e la qualità visiva dei pazienti.

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