Negli ultimi anni la diagnostica oculistica ha compiuto un salto tecnologico enorme. Tra le innovazioni più rilevanti c’è l’OCT-A BMizar di TowardPi, uno strumento di nuova generazione capace di fornire immagini ultra-dettagliate e una visione completa delle strutture oculari, dal segmento posteriore alla cornea.
Per la Clinica San Domenico rappresenta un cambio di passo decisivo nella diagnosi precoce, nel monitoraggio delle patologie oculari e nella personalizzazione dei percorsi di cura.
Cos’è l’OCT-A BMizar e perché è così innovativo
A differenza degli OCT tradizionali, il sistema BMizar abbina:
- campo di acquisizione ultra-wide (fino a 24×20 mm),
- altissima risoluzione delle immagini,
- segmentazione automatica dei vasi con intelligenza artificiale,
- analisi dettagliata di retina, nervo ottico, coroide e segmento anteriore.
In pratica, permette allo specialista di osservare l’occhio con una precisione mai raggiunta prima, individuando alterazioni minime e modifiche nei tessuti oculari anche in fase molto precoce.
Una risorsa essenziale per condizioni come retinopatie, glaucoma, patologie corneali e degenerazioni maculari.
Cosa rende questo OCT-A diverso dagli altri
1. Immagini ultra-ampie e rapidità di acquisizione
Lo strumento acquisisce fino a 400.000 scansioni al secondo, quattro volte più dei sistemi convenzionali. Questo significa:
- immagini più stabili,
- meno artefatti da movimento,
- possibilità di osservare non solo la macula ma anche l’intero fondo periferico.
Un vantaggio cruciale nella gestione delle retinopatie diabetiche, delle occlusioni vascolari e delle patologie che interessano la periferia retinica.
2. Risoluzione altissima per vedere dettagli invisibili
La risoluzione assiale di 3,8 μm consente allo specialista di osservare con chiarezza i micro-strati della retina e le strutture della coroide. È una precisione che influenza direttamente la capacità diagnostica, permettendo di rilevare alterazioni minime che, altrimenti, sfuggirebbero.
3. Segmentazione AI in 7 strati vascolari
Grazie all’intelligenza artificiale, il BMizar separa automaticamente sette piani vascolari diversi, calcolando metriche fondamentali come:
- densità dei vasi,
- indici di flusso,
- aree di non perfusione,
- dimensione della FAZ (zona avascolare foveale).
Questi dati sono indispensabili per diagnosi e follow-up in patologie come:
- retinopatia diabetica,
- glaucoma,
- AMD essudativa,
- occlusioni venose retiniche.
4. Un aiuto decisivo nella diagnosi del glaucoma
Il BMizar integra informazioni strutturali e vascolari del nervo ottico, analizzando RNFL, GCL, IPL e perfusione microvascolare.
Questo consente:
- rilevazione precoce di danni iniziali,
- monitoraggio della progressione,
- valutazione accurata della risposta ai trattamenti.
5. Visualizzazione avanzata della cornea e del segmento anteriore
Lo strumento permette uno studio dettagliato delle neovascolarizzazioni corneali, valutandone profondità, densità ed estensione in modo totalmente non invasivo.
È un supporto prezioso nei casi di:
-
- cheratiti,
- esiti chirurgici,
- traumi,
- patologie del segmento anteriore.
Per quali patologie è particolarmente utile
L’OCT-A BMizar rappresenta uno standard diagnostico superiore in:
- Retinopatia diabetica → rilevazione precoce della non perfusione periferica
- Glaucoma → analisi strutturale + vascolare integrate
- AMD e neovascolarizzazioni → visualizzazione 3D anche con PED estesi
- Occlusioni venose retiniche → studio degli esiti, anche post-laser
- Patologie corneali → valutazione precisa delle neovascolarizzazioni.
Un flusso di lavoro rapido e completo
Lo strumento guida il medico attraverso un processo strutturato:
- Acquisizione rapida (7–15 sec)
- Segmentazione automatica dei tessuti
- Analisi quantitativa con possibilità di intervenire manualmente
- Report avanzati 3D
- Follow-up comparato nel tempo
Un workflow che ottimizza tempi, precisione e continuità clinica.
Perché è un valore aggiunto per la Clinica San Domenico
La presenza dell’OCT-A BMizar permette alla Clinica di offrire:
- diagnosi più rapide e precise,
- valutazioni capaci di anticipare la progressione delle patologie,
- percorsi terapeutici altamente personalizzati,
- monitoraggi più affidabili nel tempo.
È uno strumento che rafforza la capacità dell’equipe clinica di gestire i casi complessi e fornire cure d’eccellenza.


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